martedì 8 agosto 2017

SEI TUTTO IL MONDO.

Guardati. Come solo adesso sai fare.
Nel profondo.  Non sei solo l'immagine che vedi nello specchio.
Quella che non ti piace. Ora.
Davvero pensi che sei solo quel corpo?
Davvero pensi che inizi e finisci lì, nel viso leggermente abbronzato, negli occhi che ti stanno scrutando , nella piega della bocca che nasconde disappunto...  ?
Nel collo teso che scende ad accarezzare un seno che ora ti sembra troppo grande...  ?
Pensi di essere lì, nella metà  che osservi da un pò...nei fianchi tondi e il ventre pronunciato..e nascosto da cose troppo ampie...  ?
Guardati. Usa quegli occhi totalmente, quello sguardo che si posa sul tramonto rosa che si vede appena, tra i tetti delle case.  Quello sguardo che si commuove osservando una luna lontana, ma lucente.  E poi....
Usa quel cuore. Quello che si apre al mondo, ora....quello che non solo batte, ma si emoziona ascoltando un cinguettìo al mattino. Che ringrazia per il rumore della pioggia sulle foglie,...come se fosse una sinfonia magica.
Guardati. Con gli occhi dell'Anima e il Cuore dell'Universo.
Sei molto di più. 
Sei sole e luna insieme, in una danza eterna.
Sei acqua e fuoco .. che si abbracciano fraterni.
Sei terra e cielo, in una curva d'amore.
Se sei tutto questo, allora...sei molto di più dell'immagine che vedi nello specchio.
Sei il mondo , questo e  quell'altro. Insieme.
Una meraviglia!
A me. Che sono una meraviglia.
Buona camicia!
La foto è presa dal web

martedì 11 luglio 2017

LA MIA RISPOSTA

Non ho smesso di pensarti nemmeno io.
Anzi, non è passato giorno in cui io non ti abbia pensato.
Volevo dirtelo.
Io, che mi manchi ( e tanto) lo scrivo qua. Scrivo che vorrei tornare..
Ma non ti cerco.
Nemmeno con dei puntini in sospeso , come ho fatto una volta. 
Non ne ho il coraggio. Ci ho pensato varie volte, ma mille scuse si sono affacciate nella mente.
Però,  neanche tu, mi  cerchi.
Non so come stai.
Non so nulla , più,  di te.
E mi manca saperlo.
Si  ho dei progetti, ora ...
Ho ricominciato a sognare e nel mio sogno più bello stiamo insieme.
Esco, si...ora ho più tempo per farlo.
Soprattutto ora viaggio.
Ho sorriso, si..oggi come ieri.  Il sorriso non è mai (quasi) sparito sulle mie labbra.
Anche a me piacerebbe riuscire a cercarti. Non ne ho la forza , come te.
Lo sento, sai? Non ne hai la forza.
Continuiamo a pensarci, allora...che spreco, però!!!
Non ti pare?
Pensiamoci, ma non è lo stesso che viverci.
Ed io , ora , vorrei viverti
Ti ho aspettato per tutto questo tempo, non so ancora per quanto potrò farlo.
Ti ricordo, si...e sorrido.
Pensarti non è cercarti. Lo so bene.
Forse lo farò, prima o poi.. forse .o lo farai tu.
Cercami! Trova la forza! Mi troverai, qui. Non sono andata da nessuna parte, ancora.
Intanto scrivo di te,..l'ho sempre fatto , qui.
Mi piace pensare che ti riconosci, leggendomi.
La foto è presa dal web

mercoledì 28 giugno 2017

DI MATTINA...

Forse ho solo bisogno che qualcuno resti.
Dopo aver visto le ombre..qualcuno che dica"  dove andiamo ,ora? "
Forse ho solo bisogno che qualcuno mi scelga, tra tante anime.
Qualcuno che , tra mille mani , prenda la mia.
Forse ho solo bisogno di un sorriso , al mattino. Di quelli disarmanti,  sfacciatamente sinceri, davanti al quale arrendermi.
Forse ho solo bisogno di restare.  Dopo le ombre , "dirmi dove andiamo, ora? "
Forse ho solo bisogno di scegliermi, stavolta. Senza paragoni, incondizionatamente.
Forse ho solo bisogno di prendermi per mano , seriamente e concedermi il sorriso, sincero,di chi si arrende a sè.
Forse ho solo bisogno di me stessa,  con te.
La foto è presa dal web

sabato 17 giugno 2017

LA BILANCIA DELLA NONNA A.

Ricordo la nonna materna e la sua bilancia:di quelle che si vedono ancora ai mercati, tra i contadini. Quelle dai grandi piatti, e il peso in mezzo.. tutte arrugginite .
Ricordo la sua velocità nel pesare e la sua forza nel tenere in alto questo aggeggio .
Le sue mani ossute e con la storia addosso, mani che parlano di lavoro, di campagna e di sveglia presto .
Pensavo alla sua bilancia, stamattina..quando sui piatti immaginari pesavo la mia vita.
-È sbilanciata, - mi dicevo. - un piatto è più a terra,l'altro su. -  -Che significa? Mi chiedevo.
-Eh, che non c'è equilibrio. -  Se ci fosse stata nonna, mi avrebbe dato subito il giusto peso, magari mi avrebbe detto lei dov'è che ho sbagliato.-
Sui piatti ho immaginato che il mio dare e il mio avere fossero delle cose. Le ho posizionate,  e poi ho tirato il peso e lasciato che andasse sulla tacca giusta.
-Non c'è equilibrio,  vedi!!?  Il piatto del dare pesa di più- 
Sarà vero, visto che io questo peso, ora, lo sento tutto.  E sul piatto di quella bilancia immaginaria, mi par di vedere tutti i miei gesti di affetto, comprensione, ascolto, tutti i miei gesti eroici, il mio,esserci sempre , per chi, poi, sarebbe stato assente per me.
E allora , penso per un attimo , che tutto è stato inutile. Se tutto questo dare , alla fine è aver tolto a me stessa, ...beh, si..è stato tutto inutile.  -Davvero!? Lo pensi davvero!?-
-No. Non lo penso davvero. Ho dato. Con tutta la me stessa di allora. E questo mi ha portato alla me di oggi. Di questo istante. Non posso che ringraziare. Perché mettendo tutto in discussione ho visto l'opportunità.
L'opportunità di avere ciò che voglio. Veramente.
L'opportunità di essere e avere pace.
La foto è presa dal web
Buona camicia!